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Le strade di Torino


Biancodichina: un acquerello di luce tra gli scorci di natura

Biancodichina: un acquerello di luce tra gli scorci di natura

Alice è un giovane architetto piemontese dalle origini siciliane. Occhi neri e forti, ricci definiti ed un pacato entusiasmo.

Ha deciso, ormai già da qualche anno, di accostare alla libera professione l’arte della ceramica: una passione nata un po’ per caso da un workshop particolarmente stimolante.

Alice non aspettava altro che liberarsi attraverso il lavoro manuale ed io ve lo racconto così!

Maria Chiara


Bianco Dichina

Via Mazzini 39
su appuntamento

da 50 euro in su

Perché visitare?

  1. Perché è artigianato, è made in italy ed è fatto con amore.
  2. Perché anche il gesto di bere un caffè si vesta di bellezza, se si usa la giusta ceramica.
  3. Perché della luce del fatto a mano avremo sempre bisogno

I cortili di via mazzini ed i segreti nascosti

Ormai siete abituati ai classici cortili torinesi. Quelli in cui la città si trasforma in uno spazio silenzioso fatto di edera e ciottoli sconnessi.

Il laboratorio di Biancodichina e della crew di UNDUO (architetti che condividono con lei questo bellissimo spazio di coworking dal sapore nordeuropeo) sorge proprio al piano terra di uno di questi cortili in Via Mazzini ed è quì che Alice trasforma la sua passione in creazioni bellissime.

Linee e forme che cantano natura: la filosofia

Il nome, Biancodichina (un acquerello dal colore bianco quasi brillante), è perfetto: le collezioni sono eteree, leggere, luminose.

Quasi nessun uso del colore, volumi pieni ed oggetti che sembrano autoriprodursi nello spazio e nel tempo. Tazzine, vasi preziosi ed oggettistica raffinata, ogni creazione racconta un rito senza volerlo necessariamente rappresentare con presunzione.

Per Alice l’arte è arte e l’estetismo un principio. Le sue creazioni non sono solo utili, vogliono essere qualcosa di più. Alice traduce nei suoi oggetti un’esperienza, un paesaggio naturale e ne vive le evoluzioni, a discapito della mera utilità degli oggetti e del lato commerciale della vendita.

Ha iniziato la sua avventura lavorando al tornio, riponendo la sua manualità e fiducia nell’argilla, concepita come materiale sconfinato. I primi oggetti sono quelli a cui è più teneramente legata ma nuovi orizzonti le si sono aperti di fronte permettendo alle sue mani di lavorare forme sempre più delicate e personali.

I progetti ed i sogni nel cassetto

Tra i progetti del cuore c’è senza dubbio quello legato alla creazione di eleganti mobili di ceramica, vetro e ferro, realizzati in collaborazione con UNDUO. Un lavoro emozionante che l’ha vista impegnata per un lungo mese.

E se avete visitato almeno una volta la sua pagina Instagram non avrete potuto non notare le boule di paper porcelaine (una tecnica di lavorazione appresa da un ceramista olandese di cui Alice sta scoprendo i segreti più profondi): strutture quasi esoscheletriche e perfettamente in equilibrio con loro stesse, dal bagliore sconvolgente.

Sogni nel cassetto? magari gioielli (che già, in parte, sono presenti nella sua collezione) ed oggettistica di design. Alice sembra proprio avere una fantasia infinita e sofisticata, due ingredienti indispensabili per un successo puro.

E se vi state chiedendo dove potete acquistare i suoi oggetti (oltre che scrivendole ed andandola a trovare in laboratorio), Creativity oggetti in via Carlo Alberto ne offre una svariata selezione.

Ora avete le coordinate, non vi resta che addentrarvi anche in questo cortile!


All images © 2018 Alice Biancodichina