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Le strade di Torino


Cantina del Glicine di Neive

Cantina del Glicine di Neive

Le Langhe mi hanno adottata da quando, dopo aver compiuto il mio secondo compleanno, io e la mia famiglia ci siamo trasferiti a Bra. Ho iniziato ad apprezzare veramente questo territorio solo nell’ultimo decennio, perchè appena possibile, fuggivo tra le colline per fare foto ed avvicinarmi al mondo del vino. Tra feste della vendemmia e cantine rinomate e non mi sono ritrovata spesso con il bicchiere in mano ad annusare e provare vari vini e a trovare finalmente il mio preferito… il Barbaresco! Quante bottiglie ho condiviso e stappato con amici e un mio caro zio, ed altre che conservo in cantina con grande cura. Così sono andata alla scoperta dei grandi vini del territorio cominciando proprio da qui: dalla Cantina del Glicine a Neive…

Denise


Cantina del Glicine

Via Giulio Cesare 1 | Neive

Aperto: da giovedì a lunedì dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00

Costo da 10 euro in sù


Un luogo antico che resiste ai giorni nostri

E’ stato facile trovarla, avendo subito avvistato l’insegna con il simbolo della cantina: una gatto nero su uno spicchio di luna. Mi ha accolta la proprietaria Adriana, che stava già chiacchierando con altri turisti. La stanzina nella quale sono entrata era piena di cimeli e foto di gatti, di carte dei vini e bottiglie della cantina stessa. Adriana molto gentilmente ci ha portato nella storica cantina del 1582, dove con grande orgoglio e gentilezza ci ha raccontato la loro storia. La cantina è divisa in 4 zone: all’ingresso, nella zona che una volta era adibita al fienile, ci sono le moderne botti in acciaio dove avviene la prima parte del processo della vinificazione. Nella seconda stanza, dal tetto più basso, abbiamo potuto vedere le botti in rovere di slavonia dove resta il vino per diversi anni a fermentare. Man mano ci siamo addentrati in una stanza ancora più piccola, più fresca ed umida dove, in piccole botti d’acciaio, avviene la filtratura e il vino decanta naturalmente. Ma l’ultima zona è quella che vale tutta la visita: la cantina originale di pietra con basso soffitto a volte, che a ben 9 metri sotto terra conserva i barrique dei vini più pregiati. Un tunnel fresco e leggermente cupo che ha affascinato tutti.

Le degustazioni

Tornati nella saletta principale abbiamo potuto degustare con la proprietaria alcune delle sue specialità, accompagnate da formaggi della zona. Abbiamo iniziato con la sua particolare Barbera d’ Alba, ancora prodotta come una volta. Infatti la signora Adriana produce questo blend (come ormai pochissimi ancora fanno) unendo durante la fermentazione un 10/15% massimo di uva nebbiolo da barbaresco: una goduria pazzesca! Si è creato in questo ambiente intimo una piacevole intesa con la proprietaria che, svelata ormai la mia passione del Barbaresco, ci ha fatto degustare i suoi 3 barbareschi. Il Vignesparse, prodotto appunto da diverse vigne del suo territorio. Il Currà più corposo, con uve provenienti dall’omonimo territorio facente parte dei Cru e invecchiate nelle botti. Infine il Marcorino, anch’esso prodotto con uve provenienti dall’omonimo territorio facente parte dei Cru, ma l’unico dei tre invecchiato in barrique.

Ci piace, ci piace, ci piace!

Non potete assolutamente perdere la visita a questa cantina per diversi motivi. Il primo in assoluto è perchè la Cantina del Glicine è la più antica cantina ancora attiva in Italia. Infatti la signora Adriana e la sua famiglia mantengono questa tradizione da generazioni, producendo circa 40.000 bottiglie, insomma poche ma ottime! L’ultima parte della cantina, quella di pietra che conserva al fresco e all’umido le barriques, è parte integrante del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Dal 2014 infatti i territori delle Langhe, Roero e Monferrato fanno parte dell’ UNESCO e la cantina rientra nei loro siti. La cantina del Glicine si trova nella piccola cittadina di Neive che è nella lista dei Borghi più belli d’Italia. Impossibile farsi mancare quattro passi nello splendido e antico borgo ricco di scorci e casette in pietra con i fiori alle finestre. Infine la gentilezza della proprietaria è senza paragoni. Sono trapelati dai suoi racconti tutto l’amore che ci mette in questo lavoro e nell’accudimento dei suoi innumerevoli gatti, che fanno parte integrante della famiglia e ovviamente della cantina.


All images © 2018 Denise Di Santo