Skip to content

Le strade di Torino


Cera una bolla, una bottega olfattiva

Cera una bolla, una bottega olfattiva

Stecche di cannella, essenza di agrumi, olio d’oliva e una spolverata di… soda caustica. Questi gli ingredienti della ricetta che vi sto per svelare. Ma hey, prima che vi facciate venire strane idee in mente ve lo dico: NON SI MANGIA. Sto infatti parlando di sapone, nello specifico di quello fatto in casa: naturale, dai colori più disparati, profumato, nutriente, come quello che abbiamo imparato a produrre insieme a Marika e Sara di Cera una bolla, in un pomeriggio decisamente fuori dalle righe, accolti dal calore di ToBed, B&B della precollina che per l’occasione si è trasformato in un laboratorio degno di una puntata di Breaking Bad.

Spoiler: grazie a dio non ho fatto esplodere nulla.

Arianna


TOBed B&B

Via Argonne, 4
Torino

Cera una bolla
Shop su Etsy


Marika e Sara, i due cuori artigiani dietro al progetto Cera una bolla, sono partite da Cavezzo in provincia di Modena: nella loro Bottega Olfattiva producono senza sosta quantità immense di prodotti naturali. Oltre ai saponi vegetali e ai profumatori per ambienti, la loro specialità sono le candele naturali dai nomi evocativi come Tropico, Serendipity, Yucatan, colate in vasi di vetro ambrato o contenitori in eco-cemento fatto in casa. Spezie, argille colorate, erbe e legni aromatici, fiori ed essenze naturali: le combinazioni sono infinite e il risultato è sempre qualcosa di buono che con uno stoppino acceso o una strofinata sulla pelle, rilascia un profumo di natura selvaggia, di ricordi lontani o sensazioni dimenticate mettendo tutti di buon umore. Il mondo dell’autoproduzione è stato per loro il risultato di una continua esplorazione e sperimentazione, nonché una sfida a superare i propri limiti e buttarsi in qualcosa che le appassionava davvero.

Ma passiamo al nocciolo della questione: come si fa il sapone?

Inforcati gli occhiali protettivi, la mascherina e i guanti ci raduniamo tutte intorno ad un tavolo: si ha la sensazione che tutto esploderà di lì a poco ma in realtà si rivela tutto molto più semplice di quello che sembra. Marika e Sara ci spiegano quali sono le proprietà degli ingredienti che stiamo per usare, le misure precauzionali da prendere e come lavorare divertendosi senza rischiare di farsi male. L’atmosfera si rilassa, mentre la dolcissima Cristina di ToBed ci tenta con una serie di dolcetti che spuntano qui e là sul tavolo. Noi troppo concentrate sul lavoro non ci lasciamo distrarre, ma avremo modo di rifarci appena mezz’ora dopo: una torta fatta in casa e dei buonissimi tè ci ci aspetteranno a conclusione del workshop per festeggiare tutti insieme la riuscita del sapone.

Ma dicevamo: per la riuscita di un buon sapone si parte sempre da una base di grasso (naturale se possibile), acqua e soda caustica. Nonostante questo nome spaventi e faccia pensare a qualcosa tutto fuorché naturale, è l’unico ingrediente da cui la produzione di sapone non può prescindere (per questioni di reazione chimica). Per unire gli ingredienti ci si deve muovere su proporzioni e quantità ben precise, frutto di calcoli matematici, coefficienti di saponificazione e tabelle di riferimento: niente di insormontabile, ma se è la prima volta che si prova a fare il sapone, farsi seguire da qualcuno di esperto è un’ottima garanzia per evitare esplosioni e nuvolette di fumo alla Vingardium Leviosà. Le ragazze ci forniscono una serie di strumenti e dispense con cui è impossibile sbagliare, e tra un versamento di qua, una mixata di là, abbiamo creato il nostro primo sapone!

Il sapone che abbiamo realizzato non ha niente da invidiare in bellezza ad un semifreddo da ristorante stellato: base di olio d’oliva, argilla rossa per dare colore, essenza di agrumi e stecche di cannella sbriciolate come rifinitura. Si lascia solidificare nello stampo per un paio di giorni e poi si taglia a fette, attendendo che stagioni almeno 4/6 settimane per essere utilizzato al meglio: infatti il sapone più stagiona e più migliora nel tempo. La pazienza in questo caso è una qualità che torna molto utile ma non tutti ne siamo capaci. Nell’attesa avete due alternative: potete seguire uno degli altri workshop ospitati da TOBed (che trovate su Facebook & Instagram) oppure ingannare il tempo facendo un salto nello shop su Etsy di Cera una Bolla: qui c’è tutto quello che desiderate e molto di più, già pronto e che non aspetta altro di essere impacchettato, spedito, regalato: tra poco è Natale, non avete scuse per non riempire il vostro carrello!


All images © 2018 Arianna Cristiano