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Le strade di Torino


Se un [mattino] d’inverno un viaggiatore

Se un [mattino] d’inverno un viaggiatore

Parlare di giardini in inverno non è facilissimo perché la gente pensa che, d’inverno, andar per giardini non sia un granché. Gli alberi sono spogli, non ci sono fiori, i prati sono marroni. Poi fa freddo, oppure è umido e c’è la nebbia. Andar per giardini d’inverno, che senso ha?
Questo più o meno quello che pensa la gente ma, per aiutarvi ad avere una visione più ampia di quello che può regalare una passeggiata  in pieno gennaio, vi porto con me al parco della Colletta, dove la Stura e la Dora incontrano il Po, le loro acque si mischiano ed anche voi potete cambiare idea sui giardini e sull’inverno. Come il Lettore nel libro di Calvino vi assicuro che interpretare la realtà, anche quella che crediamo di conoscere,  può essere davvero più sorprendete ed affascinante del previsto.

Elisa


Parco della Colletta (Piazza Sofia)

Tratto di parco fluviale compreso tra Lungo Dora Voghera, via Carcano e la sponda del PO, verso San Mauro.

Orari di apertura:
sempre aperto


Quello che non ti aspetti

L’inverno sta ai parchi un po’ come la notte sta al giorno ma non perché siano due momenti all’opposto quanto, piuttosto, perchè di notte le cose che pensi di conoscere improvvisamente cambiano aspetto, svelano dettagli e sfaccettature inattese, rivelano segreti ai sensi amplificati.  Mi è capitato, una mattina di qualche giorno fa, di ripercorrere a piedi un tratto del parco della Colletta partendo dal ponte pedonale che attraversa la Dora in direzione San Mauro: una strada a me famigliare ma che di solito utilizzo in primavera o in estate. Era una mattina fredda, il sole faceva fatica ad alzarsi e la nebbia, che saliva lenta e bianca dai fiumi, sembrava sospendere il tempo. Pochi passi e mi sono resa conto della meraviglia di un luogo che non avevo ancora visto a quell’ora e in quella stagione. I grandi alberi  mostravano i loro scheletri maestosi fatti di tronchi e rami nudi; riuniti in gruppi a formare delle radure erano la rappresentazione perfetta della natura che dorme ed attende. Attirata da tanta bellezza, nella luce lattiginosa del mattino, ho abbandonato il sentiero per i prati: il silenzio e la calma erano tali che potevo sentire l’erba spezzarsi sotto le suole mentre camminavo sul terreno duro e ghiacciato. Ovunque mi girassi ero sorpresa: erbe ricoperte di brina sembravano statue; ogni tanto un saltellante scoiattolo correva guardingo mentre dal fiume si sentivano i richiami di papere e gabbiani.

Un parco per tutto l’anno

Il parco della Colletta, invero, è in tutti i mesi dell’anno qualcosa di più di uno scenario da film  : sono circa 500,000 metri quadri di prati, boschetti maestosi, pista ciclabile che da centro città porta verso San Mauro, congiungendosi con il parco della Confluenza prima e dell’Arrivore poi.  Su quest’area già Emanuele Filiberto (eh sì, i Savoia, sempre loro!) aveva realizzato un Regio Parco andato distrutto durante l’assedio del 1706 (eh sì, i cugini francesi, sempre loro!). Successivamente, una parte era stata destinata alla realizzazione della Manifattura Tabacchi, i cui edifici sono tutt’ora visibili e di prossima valorizzazione, ed un’altra per posizionarvi il Cimitero Monumentale. Il parco come lo conosciamo oggi, invece, ha origine intorno agli anni ‘80: a quel tempo al suo interno, nella cascina Airale, oggi nel più completo stato di abbandono, era possibile trovarvi ancora un’azienda agricola in attività, dedita in particolare all’allevamento.  Pecore e mucche, in realtà, si incontrano spesso anche oggi: mentre correte, passeggiate col cane o fate la festa di compleanno di vostro figlio vi troverete immersi nel più puro spirito campestre, circondati dagli animali, tanto da chiedervi se davvero siate nel cuore verde di un parco urbano.

I miei tre motivi per visitare e vivere il parco:

  • perché l’inverno non durerà ancora a lungo e non dovete perdervi lo spettacolo del parco sospeso;
  • perché è un parco naturale molto attrezzato, adatto ai pomeriggi domenicali: oltre all’impianto pubblico della piscina Colletta, si possono trovare una pista per il pattinaggio, aree attrezzate per il barbecue e attrezzi per fare esercizi, aree giochi per bambini e una pista ciclabile ombreggiata dai tigli;
  • perché incontrare le mucche e le pecore al pascolo in un parco urbano, intente nel loro lavoro di tagliaerba, è un’esperienza da provare, almeno una volta.


All images © 2019 Elisa Campra