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Le strade di Torino


Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari @ Varallo Sesia

Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari @ Varallo Sesia

Siamo a luglio inoltrato, le ferie sono ancora (forse) troppo lontane e il weekend è il momento perfetto per esplorare i lussureggianti dintorni di Torino. Anche per gli amanti dell’arte, rinascimentale soprattutto: fino al 16 settembre a Varallo Sesia – a solo un’ora e mezza di macchina da Torino – potrete scoprire una mostra diffusa dedicata al maestro del Rinascimento piemontese Gaudenzio Ferrari, che ha l’obiettivo di restituire all’artista il ruolo di legittimo protagonista di un territorio in cui ha lasciato tanto. Ecco a voi “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari”: uno splendido percorso che unisce arte, storia e la splendida area di Varallo Sesia che ho avuto l’onore di esplorare grazie alla compagnia dell’’ATL Valsesia Vercelli.

Camilla


Sulle orme di Gaudenzio – cosa visitare a Varallo Sesia:


‘Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari’: una mostra diffusa che parte dalla Pinacoteca di Varallo

Le novità di questo evento culturale sono state tante: dall’approfondimento delle modalità di lavoro dal chiaro valore scientifico del maestro al coinvolgimento di curatori, giovani studiosi, enti pubblici nella sua organizzazione, a una nuova esperienza completa sull’artista, fruibile sia online (anche grazie a un’app) che offline, in una sola, in due o in tutte le sue sedi. E’ un percorso che in un certo senso rispecchia il punto di forza di questo grande maestro: superare delle rigide visioni artistiche dell’epoca raccontando delle opere a tema sacro con un linguaggio pittorico comprensibile e coinvolgente, ma senza per questo tradire le lezioni di Leonardo e del Perugino.

Superare i confini: questa sarebbe la risposta se qualcuno mi chiedesse di esprimere in poche parole questo percorso. Perché “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari” non è solo l’esposizione ospitata dalla Pinacoteca. Non è solo una retrospettiva dedicata agli anni giovanili e al periodo di formazione del maestro e ai suoi contemporanei più rilevanti. Non è solo una curata selezione di statue e dipinti provenienti da istituzioni territoriali di rilievo, da musei internazionali (come il Louvre, lo Städel Museum di Francoforte, il Szépművészeti Múzeum di Budapest) e da collezioni private di pregio. Non è neanche solo una cornice alla suggestiva ricostruzione della Cappella del Sepolcro della Vergine del Sacro Monte. No: “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari” rompe gli schemi e va oltre, ricomprendendovi anche le opere “immobili”:  cicli di affreschi e di statue che si trovano sul territorio e che con esso si trova in pieno e costante dialogo. Siano esse la vicina chiesa di Santa Maria delle Grazie e il Sacro Monte che le più lontane tappe (purtroppo con retrospettive già concluse il primo luglio) a Novara e Vercelli, dedicate agli anni della maturità.

Info

Il Rinascimento di Gaudenzio

Fino al 16 settembre

Palazzo dei Musei Pinacoteca di Varallo e Museo Calderini
Via Pio Franzani 2, Varallo (VC)

Telefono: 0163.51424
Fax: 0163.564354
info@pinacotecadivarallo.it

Alla scoperta della ‘Parete Gaudenziana’ della chiesa di Santa Maria delle Grazie

Una volta terminata la visita nella Pinacoteca, proseguite verso i piedi della salita che conduce al Sacro Monte, entrate nella piccola chiesa tardo gotica di Santa Maria delle Grazie e trattenete pure il fiato: siete di fronte alla “Parete Gaudenziana”, una delle opere più ricercate della Valsesia. Un grande tramezzo affrescato da Gaudenzio dove sui suoi 10,40 metri di larghezza e 8 metri di altezza sono illustrati alcuni episodi della Vita e della Passione di Gesù dalla forte corrispondenza con le rappresentazioni interne alle cappelle del Sacro Monte e che visiterete nella tappa successiva. Godetevi una fruizione alternativa di un’opera incredibile che rappresenta una sorta di preparazione all’ascesi proposta nel percorso cristologico e mariano del Sacro Monte dal punto di vista privilegiato di un alto ponteggio.

Chiesa di Santa Maria delle Grazie
Piazza Ferrari, Varallo

Ingresso libero

Orario: Mattino ore 6.30 – 11.45 / Pomeriggio ore 15.00-18.00

Il Sacro Monte di Varallo: una ‘Nuova Gerusalemme’ a cavallo tra il Piemonte e la Lombardia

Dalla questo piccolo gioiello di architettura gotica potrete poi raggiungere in due modi il Sacro Monte, la nostra tappa successiva:

  1. Attraverso la funivia più ripida d’Europa e, mostrando il biglietto della mostra di Gaudenzio, non pagherete i suoi 80 secondi di viaggio fino alla cima del Sacro Monte. Altrimenti, il costo dei biglietti è di € 4,00 biglietto a/r con 1 gratuità ogni 20 persone per gruppi (almeno 20 persone), per i biglietti singoli di andata/ritorno: € 5,00; per i biglietti singoli di sola andata o solo ritorno: € 3,00; per i bambini fino ai 6 anni è gratis. Orario estivo (ora legale): 09.00 – 18.00 (prolungato alle ore 19.00 sabato, domenica e festivi) e invernale (ora solare): 09.00 – 17.00 (anche sabato, domenica e festivi). In caso di condizioni meteo sfavorevoli (temporali, forte vento) il servizio potrebbe essere temporaneamente sospeso. Telefono: (+39) 0163.56.43.91
  2. Attraverso due antiche strade pedonali: una illuminata anche di sera, di mezz’oretta di percorrenza e dove si incontrano cinque cappelle. L’altra più ripida, più panoramica e più immersa nel bosco, dove si incontra il piccolo oratorio della Madonna del Cuore.

Da brava esule romana in terra sabauda non avevo minimamente familiarità con il concetto di ‘Sacro Monte’, del suo essere una cittadella fortificata, cinta da mura e immersa in una macchia boschiva rigogliosa. Grazie a questa esperienza ho scoperto così che (assieme agli altri) è stato inserito dall’UNESCO nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità nel 2003, che ve ne sono 7 in tutto il Piemonte (e 2 in Lombardia), ma che solo questo di Varallo è stato denominato “Nuova Gerusalemme” da S. Carlo Borromeo. Sì perché tutto mi sarei aspettata meno che ritrovare una riproduzione in piccolo dei luoghi della Palestina che amo tanto su di una parete rocciosa da cui si gode uno splendido panorama sul Monte Rosa e sul Bec d’Ovaga.

Ora parte dei poli museali dell’Ecomuseo della Valsesia, il Sacro Monte di Varallo è stato eretto per iniziativa di un custode in Terra Santa che verso la fine del 1400 rientrò in zona. Il Beato Bernardino Caimi decise quindi di inaugurare questo progetto in cui l’elemento naturale caratterizza e accompagna tutta la storia narrata attraverso cappelle con affreschi e gruppi di statue progettate e realizzate in parte dal maestro Gaudenzio che rappresentano scene della vita di Gesù e Maria, con episodi estrapolati dai Vangeli.

Una volta arrivati in cima noterete come l’area si distingua a sua volta in due parti:

  1. Una ascendente inserita nel bosco
  2. Una sommitale, ambientata in una vera e propria città caratterizzata da delle splendide architetture urbane e divisa a sua volta in:
    1. Una piazza religiosa caratterizzata dall’imponente profilo della basilica e
    2. Una piazza civile, scandita dalle teorie di colonne dei Tribunali e dei giardini all’Italiana.

Una maestosità scenica da lasciare senza fiato.


All images © 2018  Bruno Gallizzi