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Le strade di Torino


Impact Hub | Lavorare ad impatto sociale

Impact Hub | Lavorare ad impatto sociale

È una verità universalmente riconosciuta che i progetti di innovazione sociale vengano percepiti come astratti. Per quanto al loro primo apparire nelle città si sappia molto dei loro obiettivi e le persone li condividano a pieno, tale verità è così radicata nella mente delle famiglie dei dintorni, da considerarli come salti nel buio 90 volte su 100(*). È importante vederci chiaro. Per questo, sia che nelle vostre tasche ci sia un progetto ad impatto sociale o che uno dei vostri desideri sia di lavorare insieme a persone con questa mentalità, sia che ci crediate molto o che vogliate solo farvi un’idea sul tema, gli Impact Hub di tutto il mondo hanno le porte aperte per voi.

Virginia


Impact Hub Torino

c/o INCET – Innovation Center Torino
Via F. Cigna 96/17D | Torino

Lun-Ven 9.00-18.00
Chiuso Sab-Dom (salvo abbonamento)

torino@impacthub.net

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Iniziamo con calma, cos’è un Impact Hub e a cosa mi serve?

Gli Impact Hub sono strutture di coworking dove, attraverso dei pacchetti di abbonamento, si può accedere e lavorare, imparare o fare nuove conoscenze. Le particolarità di questo spazio di coworking sono tante, tra cui il nome. Impact Hub infatti nel 2005 si chiamava “The Hub”, si trovava solo a Londra ed era un posto dove lavorare come tanti altri. I ragazzi che lo hanno ideato credevano però nella bontà dei progetti innovativi, quelli destinati ad avere un impatto sul sociale e a migliorare qualche angolo di mondo. Per distinguersi è stato scelto un cambio di rotta, l’innovazione sociale, e così Impact Hub è esploso in tutto il mondo con più di 100 sedi e 16.000 membri. Essendo un portavoce internazionale di un processo che favorisce idee ad impatto sociale, Impact Hub è il posto perfetto se volete qualcosa in più per il vostro lavoro: contatti locali (altri membri, ma anche personaggi autorevoli di altri settori e referenti della Camera di Commercio), una rete di hubbers mondiale, la possibilità di poter lavorare 3 giorni in ogni diversa sede nel mondo e una serie di eventi per ampliare le proprie conoscenze (non solo digitali).

La sede all’INCET di Barriera

Marilù Sansone, COO & Co-founder di Impact Hub Torino, ci ha raccontato che la recente apertura è solo la punta dell’iceberg di un lungo processo, partito grazie ai colleghi nel 2014. Per aprire una sede Impact Hub è necessario proporre la candidatura della città al network globale, fornendo una serie di documenti per spiegare come e perché la città sia ideale per accogliere e promuovere idee ad impatto sociale. Torino, candidata anche come smart city, ha dimostrato di essere all’altezza delle aspettative. Oggi la sede di Impact Hub Torino si trova in via Cigna, nel complesso INCET (Innovation Center Torino), ex fabbrica di cavi elettrici e punto focale del progetto di rigenerazione urbana di Urban Barriera. Camminando sotto la colonna vertebrale del cortile di ingresso, gli uffici si trovano sulla destra, al secondo piano. Lo spazio di coworking è composto da due sale spaziose e ricche di luce grazie alle grandi vetrate. La prima sala è dedicata al coworking in senso stretto: qui si trovano le scrivanie e tutti gli strumenti utili per lavorare in modo produttivo. L’atmosfera riflette concentrazione e risulta serena e stimolante. Se la pausa caffè è quello che serve, al momento giusto ci si può spostare nella ampia sala dedicata agli eventi. In questo secondo spazio ci sono sedie e poltrone, il “wall” (muro) con le schede degli hubbers, una grande cucina e una sala meeting. Le tubature a vista e le finestre danno carattere al luogo, ricordando in ogni momento la meravigliosa trasformazione avvenuta dal settore industriale.

Gli eventi aperti al pubblico e le occasioni per gli hubbers

La sala eventi è il luogo dove si impara e dove si creano nuove sinergie. Impact Hub Torino dedica ai propri membri diversi eventi finalizzati a creare un’atmosfera informale per conoscere altri innovatori ed esponenti di rilievo di molti settori. Tra questi vi sono le Sexy Salad, un format dove viene chiesto ad ogni hubber di portare un ingrediente per comporre un’insalata, il piatto centrale del pasto in compagnia degli altri membri. Marilù ci conferma che “Le sexy salad sono “salad” perché mangiamo insalata” -continua- “e sono “sexy” perché c’è sempre un ospite a sorpresa. L’insalata è un simbolo di unione e creatività: solo con ingredienti diversi diventa gustosa e così anche Impact Hub. “Gli eventi non si fermano però qui, infatti ve ne sono molti altri come il recente Impact Hub Mash Up (sulle nuove forme di energia, in collegamento con Impact Hub Ginevra e Istanbul) e i Workbench formativi, dedicati alla scoperta di alcuni argomenti in ambito lavorativo (dalla privacy nell’era digitale al “problema pensione” dei freelancer) aperti al pubblico. Per i curiosi questi eventi sono le opportunità ideali per avere un assaggio della vita presso Impact Hub: la lista è periodicamente aggiornata sul sito e su Facebook.

(*) Chiedo scusa a Jane Austen per averla fatta rivoltare nella tomba.


All images © 2018 Virginia De Faveri