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Le strade di Torino


La Sicilia è sempre una buona idea

La Sicilia è sempre una buona idea

Una mini guida ai piaceri di questo sud che mi abbaglia ogni volta.

Prenotare un volo per la Sicilia è un sigillo di qualità.

Qualsiasi sia la latitudine, la provincia, il mare che la bagna, questa isola rimane una meraviglia ed io ve la racconto in un itinerario ambizioso ma genuino, quì su Le strade.

Favignana: “paradise is a place on earth” (va di moda dire così adesso, vero?)

Da Torino, dopotutto, la Sicilia non è poi così lontana.

Io ho prenotato con largo anticipo il mio volo per Trapani e da lì ho preso un traghetto per le Egadi, direzione Favignana.

Inutile cantarvi della bellezza di questo posto, le sue calette favolose, l’acqua cristallina ed il clima perfetto. Instagram è piena di indirizzi, storie e post che ne sponsorizzano le meraviglie.

Affittate una bicicletta e lasciatevi andare: sarà il vento a guidarvi nella giusta direzione.

Cala azzurra al mattino presto, quando l’arietta è ancora fresca e la folla poca. Un’atmosfera esotica ed un mare incredibile. Cala rossa ed il bue marino sempre, anche con le onde. I promontori di terra che racchiudono questo angolo di paradiso renderanno il vostro bagno un’esperienza memorabile.

I Calamoni e punta lunga per una pausa, prima di arrivare sull’altro versante dell’isola dove troverete ad accogliervi punta sottile ed il suo magnifico faro. Quì lo scenario cambia radicalmente: mare aperto ed acqua freddissima, un paesaggio quasi oceanico ed un silenzio senza precedenti. Recatevi sino ai faraglioni al tramonto e respirate la salsedine a pieni polmoni, ne resterà un ricordo indelebile.

Favignana da vivere

Per la vostra colazione scegliete il panificio Costanza e chiedete un cannolo da accompagnare con il buon caffè del bar Mazzini. A pranzo optate per uno dei chioschi vicino alle spiagge: il Bar Cala azzurra o il Bar cavallo tra i migliori. Lo spritz di rito vista tramonto assaggiatelo nei pressi di cala rotonda (vi sentirete quasi in Messico!) o al Camarillo Brillo se non volete rinunciare al centro storico.

Pesce fresco e cena romantica all’Osteria del Sottosale; io mi sono innamorata del loro pescato del giorno (pesce spatola spaziale) e della caponatina, la migliore mai mangiata nella vita! Assaggiate anche le meravigliose busiate, tipiche dell’isola.

Tra le esperienze da non perdere, non posso che citare una gita in barca a marettimo o levanzo. Chiamate Alida e Franco ed innamoratevi delle grotte misteriose e delle calette irraggiungibili dalle quali sarà difficile andar via. Chiedete a Franco di portarvi nella grotta degli innamorati. Lasciate a bordo il timore e seguite il padrone di casa: una volta poggiati i piedi sulla sabbia setosa e bianca, illuminata d’azzurro per un gioco di riflessi, raggiungerete il picco di felicità.

Non perdetevi, infine, la visita guidata allo stabilimento Florio (che, d’estate, resta aperto fino a mezzanotte!), recentemente ristrutturato nel rispetto più totale della storia e della tradizione dell’isola. Scoprirete come è fatta una tonnara e vedrete le latte di tonno più belle e colorate di tutto il pianeta.

Marsala, la via del sale e la costa settentrionale

Lasciamo (sigh!) Favignana alla volta di Trapani ed Erice, un borgo arroccato dalla vista strepitosa.

Assaggiate il “pane cunzato” (pane condito con pomodoro, primosale, origano e tanta felicità) in una delle sue botteghe nascoste tra i vicoletti ed un dolcino dalla storica Maria Grammatico.

Da Trapani proseguite in direzione sud, percorrendo la via del sale fino a Marsala.

Dopo una visita al centro storico ed alle cantine di Donnafugata e Florio (fate la scorta di vino, sarà la vostra ricarica invernale), non fatevi sfuggire l’aperitivo vista tramonto da Mamma Caura. Un posto turistico, senza dubbio, che ingloba tuttavia una freschezza ed un’allegria tutta sicula. Un panorama mozzafiato sulle saline, tra i più belli mai visti.

Dopo una colazione spaziale in centro città, dalla Pasticceria dolce tentazione (una vera e propria cannoleria antica), ripartite alla volta della costa settentrionale facendo tappa  prima alla strepitosa riserva dello zingaro (curatissima e selvaggia al tempo stesso) e poi alla celebre tonnara di Scopello.

La riserva è percorribile solo a piedi ed è costituita da una serie di paradisiache calette (distanti 15 min circa l’una dall’altra) nelle quali potersi fermare durante il tragitto. La tonnara è davvero un posto di relax totale (ticket 5 euro) dove potersi riposare all’ombra dei fichi che la popolano usufruendo del servizio gratuito di sdraio.

Palermo, lì dove ho lasciato il cuore

Risalendo verso Messina non si può non dedicare del tempo a Palermo che, in realtà, meriterebbe una vacanza a parte, data la magia che racchiude in ogni suo angolo.

Dal Monastero di Santa Caterina (assaggiate i dolcini delle suore, una delizia!), al Palazzo dei Normanni passando per il Teatro Massimo e per i Quattro canti, fino alla Cattedrale (una delle più belle del paese, senza alcun dubbio), di cose da vedere Palermo è piena.

Pranzate in uno dei mercati (Vucciria, Ballarò e del Capo) con aracinE, sfincione e polpo alla piastra e concludete in bellezza con una granita della Caffetteria del corso, da assaporare nella vicina e bellissima fontana Pretoria.

Per la cena c’è l’imbarazzo della scelta, noi abbiamo optato per l’Osteria Mangia e Bevi dove ci siamo rimpinzati di pesce a prezzi ottimi!

Un dopocena perfetto da St’orto, un localino con musica live ed un’atmosfera unica. Io sono stata fortunata, ho avuto una speciale giuda del posto (grazie Giorgia!) che mi ha fatto immergere nella Sicilia vera e genuina di cui ci si innamora perdutamente.

Insomma, che sia giugno, agosto oppure ottobre poco importa, la Sicilia è sempre un’ottima idea.

E se la strada fino a Messina è troppo lunga, concedetevi un bagno rilassante ed una visita al centro storico di Cefalù, non ve ne pentirete.

Tra le cose da portare assolutamente con voi al nord (salto la parte enogastronomica, non basterebbe una valigia da 30 Kg!):

Io sono tornata da poco dalle mie vacanze e già ne ho nostalgia.

Stappo un’altra bottiglia di zibibbo e mi immagino lì…ancora.

Un ringraziamento particolare ad Elena Braghieri che ci racconta la Sicilia attraverso i suoi occhi in un modo speciale e dalla quale ho tratto consiglio per molte di queste chicche. Esiste ancora chi, in un mondo di influencer mercenari, narra di bellezza in un modo delicato e spontaneo.


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