Skip to content

Le strade di Torino


L’Occhio magico di Carlo Mollino. Fotografie 1934 – 1973 @ Camera

L’Occhio magico di Carlo Mollino. Fotografie 1934 – 1973 @ Camera

Se sei un freelance fortunato come me, vedi il weekend come quel magico momento della settimana in cui il cellulare non (dovrebbe) squillare per lavoro, i clienti si riposano e tu puoi finalmente dedicarti alla scrittura di contenuti con la dovuta concentrazione. Chiaro, non è sempre così semplice: ci sono gli amici da vedere e faccende domestiche arretrate da sbrigare. E in questo sottile gioco di incastri ti ritrovi a dover declinare con sofferenza inviti allettanti come una sciata in compagnia. Questo weekend quindi ho deciso che se Maometto non va alla montagna, sarebbe stata la montagna ad andare da Maometto: perché non godermela comunque attraverso le fotografie di Carlo Mollino, un architetto, designer e fotografo torinese appassionato – tra le altre cose – proprio di montagna e di sci?

Camilla


Fino al 13 maggio 2018

“L’occhio magico di Carlo Mollino. Fotografie 1934-1973”

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia

Via delle Rosine 18 |  Torino

Orari di apertura (Ultimo ingresso, 30 minuti prima della chiusura) Lunedì 11.00 – 19.00 Martedì Chiuso Mercoledì 11.00 – 19.00 Giovedì 11.00 – 21.00 Venerdì 11.00 – 19.00 Sabato 11.00 – 19.00 Domenica 11.00 – 19.00 Biglietti Ingresso Intero € 10

www.camera.to | camera@camera.to


Carlo Mollino: alla ricerca della libertà dell’arte al di sopra e al di fuori di ogni limitazione

Diciamolo subito: provare a spiegare chi è Carlo Mollino si oppone a qualunque tentativo di sintesi. E’ stato un architetto molto concentrato sull’aspetto funzionale dei suoi capolavori – come il Nuovo Teatro Regio di Torino. E’ stato un designer così dedito alla ricerca di tecniche e materiali innovativi da trasporre in pezzi unici da valergli l’appellativo di ‘designer senza industria’. E’ stato anche un fecondo progettista d’interni, di mobili, di macchine, scrittore e fotografo appassionato. Ma Carlo Mollino è stato anche e soprattutto una persona che ha scelto di condurre una vita in cui le sue forti passioni fossero costantemente coinvolte nel suo lavoro. Una scelta che viene celebrata in questo percorso espositivo curato da Francesco Zanot attraverso 500 scatti realizzati tra il 1934 e il 1973 provenienti dagli archivi del Politecnico di Torino.

L’Occhio Magico di Carlo Mollino: 500 scatti, 4 sezioni tematiche, innumerevoli passioni

Non solo uno strumento di documentazione ed archiviazione del proprio lavoro, ma anche e soprattutto un ineludibile mezzo espressivo della sua personalità inquieta e appassionata: questo è la fotografia per Carlo Mollino. E questa collezione di appunti visivi ripercorre queste due dimensioni attraverso 4 sezioni. Si comincia con ‘Mille case’, dedicata all’abitare, per poi proseguire con ‘Fantasie di un quotidiano impossibile’, in cui si svela la sua anima surrealista. In ‘Mistica dell’acrobazia’ invece, la sua poetica si conferma così permeata dalla velocità e dal movimento che non posso far altro se non citare il curatore João Ribas che lo definisce un “personaggio di una modernità delirante vissuta a rotta di collo”. Nell’ultima sezione – ‘L’amante del duca’ – il tema del corpo e della posa viene esplorato con giochi tra sport e eros, abiti e trasparenze, velluti, erotismo ed ironia in formato polaroid in un turbinio di drappi rossi e carte da parati vintage. Da vedere.


All images © 2018  Bruno Gallizzi

Leave a Reply