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Le strade di Torino


Miele Dada: quando le api vanno alla rivoluzione

Miele Dada: quando le api vanno alla rivoluzione

Fra i colli di Casalborgone, a quaranta minuti da Torino, c’è un piccolo laboratorio di miele chiamato daDA. Monica, Fabio e io ci abbiamo lasciato il cuore (e siamo stati rapiti, in ogni senso!)

Laura


Tre motivi per cui dovete andarci 

  • Perché il miele al tarassaco di daDA miele dà dipendenza: una volta provato non si lascia più.
  • Perché Casalborgone è un posto incantevole. È bello come il Chianti senza averne la spocchia.
  • Perché Daniele ed Edoardo sono dei fantastici Dada-ospiti e vi racconteranno tutti i segreti del loro laboratorio!

Dada Miele

Strada Moncalvo | Casalborgone (TO)

Edoardo: + 39 339-4341840
Daniele: + 39 333-1000418

info@dadamiele.it

Prezzo: dai 4 euro a vasetto

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La chimica del miele è sempre uguale. Acqua + zucchero. Fine. La differenza, nel barattolino pieno, la fanno l’aria buona di provincia, la luce sulla collina e quanta voglia hai di salire e scendere, raccogliere e mescolare, ogni dannata santa primavera. Insomma, la verità è che tutto dipende da come accompagni le tue api a fare il loro ‘68.

La storia dei daDA boys

Questa che vi raccontiamo oggi è una storia di giri e incontri. Una storia d’amicizia, automobili vecchio stile e rivoluzioni russe, a meno di un’ora da Torino. Una storia di chilometri percorsi: quelli che fanno le api quando “baccagliano” i fiori senza ritegno e quelli che faresti da Palermo al Piemonte a bordo di una vecchia Fiat, solo per un sogno. La scommessa dei daDA parte infatti da Casalborgone, ma dagli hotel di lusso di Milano alle masserie pugliesi, il loro miele scivola giù rapido e travolge. Così mentre i due ragazzi cercano di conquistare il mondo, si promettono una specie di sogno: un daDA tour da Palermo a Torino su una Fiat 128 azzurra, da comprare usata, proprio quella lì, in nome di un motto: andiamo avanti. Si va sempre avanti d’altronde, se sei un’ape battagliera che sfida quella dannata Madamin della natura o un apicoltore che ogni anno, per sei mesi di fila, sposta i suoi 200 alveari, dalla valle alla montagna e poi ritorno. Questa è una storia di chilometri e incontri, mescolamenti animali-floreali e battaglie, ve l’ho detto. E come ogni storia che si rispetti, anche questa del miele daDA ha inizio con una specie di principe.

Dal prato fiorito al presidio Slow Food

È solo il giugno del 2017 – poco più di un anno fa – quando l’estro di Daniele, apicoltore-viaggiatore, incontra lo stile di Edoardo, giovane rampollo devoto al buon gusto.

I due ragazzi si piacciono, si accapigliano, sembrano marito e moglie. Dicono sì all’avventura a due, ma sanno bene che il miele è un duro lavoro, un piccolo miracolo e un bene da proteggere. Si mettono così a raccontare la loro crema di fiori di montagna e cielo del Monferrato, che ha tanti sapori e profumi, ma mantiene sempre la stessa chimica.

Il miele daDA passa così di cucchiaino in cucchiaino. E come tutte le cose buone, resta in mente.

Lo assaggia qualcuno che ne rimane colpito e lo trascina al Taste di Firenze (il più celebre salone food d’Italia), dove i due daDA boys non avevano mai messo piede prima. Nonostante l’inesperienza, la gente li nota, prova il miele ed esulta. È un trionfo annunciato. I vasetti sono belli e accattivanti, il cucchiaio affonda e non trova mai resistenza, perché il miele daDA resta sempre morbido e libero da compromessi. Il più buono di tutti, quello al Tarassaco, diventa cult. Quello al Rododendro assieme a quello Millefiori di Montagna entrano di diritto in Slow Food.

Il Dada Laboratorio in mezzo ai colli

Da Storia a leggenda il passo è breve. E iniziano a scorrere fiumi di miele, raccolto nel laboratorio su fra i colli. Si va dall’Acacia – quello buono per tutti – al complicato Rododendro, miele da conquista in alta quota. Anche chi aveva sempre resistito, assaggia daDA e si arrende. Compresa la sottoscritta, cresciuta nel terrore delle caramelle gialle che le regalava la nonna cattiva, e ora definitivamente “ammielata”.

Se dopo questo smielato racconto siete curiosi o affamati, potete trovare il miele daDA in vendita in qualche eccellente locale torinese (alla Lumeria lo usano per fantastici cocktail!) o in giro nelle migliori botteghe d’Italia. Ma noi vi suggeriamo di essere più audaci: andate a prenderlo direttamente al laboratorio, in quella meraviglia di paesaggio attorno a Casalborgone. A 40 minuti d’auto da Torino potrete sedervi su una comoda poltrona in stile inglese e ascoltare Fred Astaire che passa sul giradischi, assaggiando tutti i daDA mieli del momento.

Qui Daniele ed Edoardo vi racconteranno il loro mondo (e probabilmente vi presenteranno tutti gli abitanti paese. Vi avvisiamo: non cercate di sottrarvi alla loro ospitalità, non c’è scampo). Più di tutto, qui, capirete da vicino come si passa da un fiore di montagna a un vasetto di vetro e quanto sia combattiva un’ape. Potrete dire la vostra sul Dadaismo (che un po’ regala il nome a daDA, ma solo un po’) e la monarchia. Potrete godervi una birra e un tramonto allegro. E tornerete a casa (tardissimo, ma ci tornerete) con il portabagagli pieno di daDA e una nuova dipendenza. Quella da miele, aria bella di provincia e rivoluzione.


All images © 2018 Fabio Rovere