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Le strade di Torino


Gran bosco di Salbertrand

Gran bosco di Salbertrand

Seduta al tavolo dove lavoro, vedo attraverso le inferriate di un finestrone i palazzi storici di Torino, un lampione e una stretta striscia di cielo. Quando il cielo è azzurro e l’aria è tersa, si vedono le montagne sul fondo di Corso Vittorio. Proprio un giorno come questo è un buon giorno per scoprire la Val di Susa.

Anna


Salbertrand

Come arrivarci | treno da Torino Porta Puova 1h10min; auto 1h30min

Quando | da Primavere ad Autunno

Prezzo | treno 5,75 a tratta, auto 10 a tratta

Altitudine | tra 1000m e 2600m


Il gran bosco di Salbertand è una meta perfetta per chi ha voglia di staccare un po’ dalla civiltà, per chi ha voglia di fare un pic nic in un bel prato fiorito o per chi ha voglia di farsi una camminata o un giro in moutain bike in una giornata di sole. Il piccolo e caratteristico abitato di Salbertrand è raggiungibile da Torino in un’ora e mezza di auto, ma è possibile arrivarci anche in treno; è quindi accessibile da chiunque, anche da chi non possiede un mezzo di trasporto. Dal paese, seguendo i segnavia rossi e bianchi oltrepassando  la ferrovia si raggiungono i primi prati (con aree attrezzate) e l’imbocco di sentieri che si diramano nel bosco in tutte le direzioni.

salbertrand

salbertrand

È stata la mia coinquilina naturalista a consigliarmi per prima questo parco, perchè la varietà di alberi che si possono trovare è davvero grande, rendendolo bello in tutte le stagioni. Ora, in primavera, il sentiero è costeggiato da crocus e fiori viola. I ciliegi selvatici sono in fiore e ti accompagnano ai lati del percorso, negli intervalli tra una pineta di pini cembri e un bosco fitto di abeti. Facendo attenzione tra le gemme tenere e chiare puoi vedere i fiori porpora dei larici. A chiudere il panorama, tutto attorno c’è una cornice di montagne innevate.

Ci sono molti itinerari da seguire, brevi e pianeggianti o più lunghi e impegnativi, un po’ per tutti insomma! Io ho seguito il sentiero verso Sapè di Salbertrand, e dopo un’ora e mezza di camminata perlopiù pianeggiante e in mezzo al bosco ho raggiunto un vecchio alpeggio ormai abbandonato, con baite di fine ottocento, in parte crollate ma che lasciano intravedere un passato fiorente, e una fontana con acqua fresca. Davanti al villaggio, un bel prato dove fermarsi a godere il momento e la bellezza delle alpi di fronte.


All images © 2017 Anna Silenzi

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