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Le strade di Torino


Silos | Cucina Sincera

Silos | Cucina Sincera

Spesso torno a casa la sera con zero voglia di mettermi ai fornelli e di inventarmi qualcosa da cucinare e allo stesso tempo Foodora non mi sembra un’alternativa allettante. Allora busso alla porta della mia coinquilina e le chiedo: andiamo al Silos? Lei si mette le scarpe, io inforco la mia tote bag di turno e insieme contiamo quei 60 passi (forse meno) che ci dividono dal nostro dehor preferito di Via Santa Giulia. L’atmosfera che si respira è talmente di casa per me che quasi non mi accorgo di essere uscita dal mio appartamento. Saluto Michele e Stefano, e mi siedo al tavolo di quello che è uno dei miei posti del cuore. Chi mi conosce mi avrà già sentito nominare il Silos (più di una volta!). Oggi tocca anche a voi!

Arianna


Silos | Cucina Sincera

Via Santa Giulia, 21a
+011 763 3404

Aperti dal lunedì al sabato dalle 19:30 alle 1:00
Chiuso la domenica

€/€€


Tutto arrosto, niente fumo!

Cucina sincera: non c’è altro modo di definirla. Il Silos è come lo vedi, senza fronzoli, genuino e soprattutto alla portata di tutti – sì, anche del portafoglio di tutti. Un menù stagionale in cui, oltre alle verdure di stagione del mercato contadino più vicino, si affiancano prodotti provenienti da presidi slow food, dalle piccole realtà italiane che, come il Silos, continuano a produrre sostenute da un unico grande motore: la passione.

Ti conquista così il Silos, con il sorriso sincero di Michele e Stefano che ti accolgono sulla porta e che ti fanno sentire sempre nel posto giusto, condividono con te uno amaro a fine serata o si fermano a raccontarti il menù con un entusiasmo che vi posso assicurare, non si vede tutti i giorni. E’ uno dei principali motivi per cui, dopo la prima volta, non ho mai smesso di tornarci.

Nonostante la cucina sia il loro cavallo di battaglia, ritrovarsi al Silos per un semplice aperitivo non è per niente un’idea folle, anzi. Dal turista al signore in giacca e cravatta, dal gruppo di amiche alla coppia romantica, un bicchiere di vino e il loro tagliere misto per spezzare la fame delle 19 mette d’accordo proprio tutti.

Per chi invece è in cerca di un drink leggero ma originale con cui brindare alla serata che sta per cominciare non potrà fare a meno di cedere alle lusinghe della Violenta (a base di violetta) o di un Bergabotto (a base di bergamotto), leggeri e aromatici drink arricchiti dai liquori di Distilleria Quaglia.

Si è fatta ora di cena, e la breve attesa prima che arrivi il piatto che avete ordinato è resa più dolce da quello che è, secondo me, il pane più buono di Torino: un semplice pane in cassetta fatto in casa, ma morbido dentro e leggermente croccante fuori, saporito, di quelli che il cestino si svuota nel giro di pochi minuti che quasi ti vergogni a chiederne un altro. In questo caso non preoccupatevi: c’è sempre qualcuno che ve ne porterà un secondo. E anche un terzo, se siete ingorde come me!

I piatti che vi consiglio? Cominciate con il Nonsonsushi: un trancio di salmone scottato impanato e avvolto nei semi di zucca oppure la Millefoglie di melanzane e robiole ai tre latti: sono piatti che si commentano da soli. Ma se c’è un piatto che non potrete fare a meno di ordinare è lei, l’Erbonara: spaghetti freschi alla chitarra con fave, guanciale, crema di piselli e – ciliegina sulla torta – un tocco abbondante di fonduta di raschera da versare a vostro piacimento grazie al piccolo brick che accompagna il piatto. Ve lo anticipo, non saprete più farne a meno.

Il Silos oltre il Silos

A far da cornice alla vostra cena tranquilla c’è sempre qualche collezione d’artista appesa alle pareti: ogni mese e mezzo si alternano quadri nuovi e suggestivi, come quelli che trovate oggi dell’artista Pietro Vicari. Se poi non disdegnate un sottofondo musicale, ogni giovedì c’è la musica dal vivo: rigorosamente acustica, perché sia d’accompagnamento alla cena e vi culli mentre sorseggiare un buon vino.

Cavolo, ora ho fame di nuovo. Ci vediamo domani al Silos?


All images © 2017 Fabio Rovere

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